Via San Francesco a Vieste.

ITINERARIO DELLO SPELEOLOGO

Percorsi a piedi,in barca, in bici, sub, in auto nei parchi e nelle altre aree protette in Puglia.

Il litorale garganico, ed in particolare il tratto di costa che collega Vieste a Mattinata, è caratterizzato da un'ampia varietà di motivi morfologici che si combinano tra loro, conferendo a questo scorcio d'Italia un aspetto unico. Per tale abbondanza e varietà di fenomeni carsici, il Parco Nazionale del Gargano offre innumerevoli motivi di richiamo turistico che possono soddisfare l'interesse e il desiderio di conoscenza di un eterogeneo stuolo di visitatori. Qui lo studioso, il semplice amante della natura o l'escursionista esperto hanno la possibilità d'intraprendere affascinanti escursioni sotterranee, sia nelle innumerevoli grotte marine che terrestri; potendo contare su ampie possibilità di scelta, che vanno dalla facile passeggiata speleoturistica, all'emozionante discesa in una delle numerose cavità verticali esistenti. Quest'ultime richiedono però maggiore impegno, adeguate attrezzature e, soprattutto, la conoscenza di tecniche di progressione specifiche. Per cui è consigliabile compiere queste escursioni sempre accompagnati da qualche speleologo esperto che, oltre a possedere le nozioni tecniche indispensabili per compiere la visita in sicurezza, è anche in grado di fornire corrette informazioni scientifiche sulle caratteristiche degli ambienti visitati; infatti, in grotta anche la banale avaria della propria fonte d'illuminazione può essere causa di seri guai!

Gli scenari più suggestivi per il fenomeno carsico e dell'erosione marina, li troviamo localizzati nel tratto costiero che va dalla Torre Gattarella al Vallone di Vignanotica, che segna il confine tra il comune di Vieste e quello di Mattinata. Inconrniciate da selvagge pinete d'aleppo e da una superba macchia mediterranea, si susseguono le grotte dei Contrabbandieri, Campana piccola, Calda o Viola, Sfondata, Due Occhi, Pomodori, Marmi, Sirene, Due Stanze, Sogni, Merlata, Tavolozza, Campana Garande, Serpente, Rotonda, Smeralda.Tutte queste grotte possono essere visitate regolarmente via mare durante la stagione estiva, grazie al servizio di barcaioli privati che hanno sede presso il porto di Vieste.

Per quanto attiene, invece, al carsismo terrestre, nel Gargano, attualmente si conoscono oltre 600 cavità naturali. Le maggiori concentrazioni si trovano nel settore centro-occidentale del promontorio. Le cavità hanno prevalentemente un andamento verticale e in alcune di esse non esiste alcun cenno di idrografia apogea, mancando in alcuni casi persino sotto forma di stillicidio.

LA GROTTA DI MONTENERO

Nel Comune di San Marco in Lamis (Fg), in Località Difesa di San Matteo, si staglia questa grotta di facile percorribilità. Il piano di calpestio è reso viscido dalla presenza di fango, per cui è necessaria un'attrezzatura comprendente stivali con suola scolpita o scarponcini da trekking, casco con luce frontale e vestiario impermeabile. La grotta è situata circa cinque chilometri ad ONO di Borgo Celano (frazione di San Marco in Lamis)ed è chiusa da un cancello. Per ottenerne le chiavi è necessario inoltrare una domanda al Sindaco di San Marco in Lamis specificando le finalità della visita. Un tunnel a cielo aperto, ampliato artificialmente per consentire ai visitatori un più agevole accesso, immette in un'imponente caverna lunga 20 metri ed alta 10, dal cui soffitto pendono numerosissime stalattiti.