Piccola insenatura sulla costa tra Vieste e Mattinata
Tante sono le insenature con spiaggia che si trovano lungo la costa tra Vieste e Mattinata.

Il tratto di costa di 40 chilometri alta e frastagliata tra Vieste e Mattinata con le bianche falesie, le insenature e le cale circondate dalla macchia mediterranea.

La costa da Vieste  a Mattinata    ( Tratto da "Grotte e non solo"  di Antonio e Michele Pecorelli)
Nel primo tratto di costa appena a Sud di Vieste, si osservano due lidi sabbiosi molto estesi: la Spiaggia del Castello e la Spiaggia di Porto Nuovo, separati dal piccolo promontorio di Torre del Ponte.
Nonostante le notevoli dimensioni di queste due spiagge, restano evidenti comunque, i segni dell'intenso processo erosivo del mare; infatti si nota un modellamento fluviale alle spalle della spiaggia stessa, al quale è subentrata l'azione marina, sicché gli sbocchi fluviali sono cancellati dall' abrasione marina. Questi lidi sabbiosi, presentano una ampiezza degli arenili che va progressivamente aumentando da Nord verso Sud, a causa del trasporto operato dalla corrente Adriatica discendente.
Lungo questi due lidi sabbiosi si notano una serie di canali di modeste dimensioni, comunemente chiamati "correnti" dagli abitanti del luogo, che confluiscono in mare solcando le spiagge, interrompendone la monotona regolarità.
La storia delle acque che da questi canali vengono portate in mare comincia nella parte centro -occidentale del Gargano, in particolare in quasi tutta l'area che si m estendende a SO della linea congiungente la Testa del Gargano con Carpino (a SE del Lago di Varano), dove è molto diffuso il fenomeno carsico con tutte le sue forme più particolari.
Infatti le acque di precipitazione meteorica, molto abbondanti in corrispondenza dell'altopiano garganico, si infiltrano nelle fessure e nelle cavità carsiche, percorrendo tutta una serie di canali sotterranei e giungendo sino in prossimità della costa.  Queste acque sgorganti dalla viva roccia furono nel passato, e lo sono tuttora, regimentate in tutta una serie di piccoli canali artificiali, che assolvono lo scopo irriguo della piana costiera (Scialara), per poi tornare a scorrere liberamente in prossimità della linea di costa.
Il paesaggio carsico è i dato da una serie di forme anomale rispetto ai paesaggi "normali' di tipo fluviale. Queste forme sono determinate dalla solubilità della roccia (calcari e dolomie nel caso garganico) nelle acque naturali. Grazie a questa solubilità, le acque tendono a penetrare all'interno delle masse rocciose, allargando delle vie di circolazione idrica sotterranea. Ne deriva una scarsità o una assenza totale dell'idrografia superficiale.
Presupposti fondamentali perché si individuino dei paesaggi carsici sono:
a) presenza di rocce solubili;
b) abbondanza di precipitazioni meteoriche.
Il fenomeno della soluzione chimica delle rocce si verifica dove si realizzano queste condizioni, ma non si può escludere la concomitanza con altri processi geomorfici.
Le aree carsiche spiccano soprattutto per l'eccezionale abbondanza di cavità sotterranee che lo rendono difficilmente esplorabile in tutta la sua complessità. Proprio alcune di queste cavità, quelle penetrabili dall'uomo, ossia le "grotte", sono diventate il simbolo di tali ambienti ancora misteriosi. Grotte marine di Vieste  Interessante e simile  per la conformazione delle coste, la presenza di grotte e anfratti è la Costa delle Isole Tremiti
Abbandonando questo primo tratto di costa, doppiando la Torre di Porto Nuovo e proseguendo verso Sud fino a Punta Rossa (a Sud di Mattinata), prevale la falesia alta, con fortissimi dislivelli, che mediamente si aggirano sui 50 metri, ma possono arrivare anche a toccare i 120 metri (Monte Barone, Coppa di Montelci e Punta Rossa). Caratteristiche fondamentali di questo tratto di costa sono sostanzialmente due:
- un profilo fortemente irregolare, dove piccoli promontori, vere e proprie punte, si alternano a insenature che corrispondono con gli sbocchi vallivi torrentizi;
- frane nella roccia e grotte che si succedono con particolare frequenza lungo tutto il tratto di costa.

 

Tratto di costa tra Vieste e Mattinata

Baia di San Felice: bellissima spiaggia in sabbia compresa tra l'Architello di San Felice a nord e la Torre di San Felice a sud, la spiaggia non è raggiungibile perché compresa nel Villaggio omonimo, ma per chi ama gli scogli, sempre nella stessa baia, questi sono raggiungibili percorrendo la litoranea Vieste-Mattinata fermandosi all'altezza del km 8, laddove in corrispondenza di una curva a gomito è ubicata la Torre di San Felice, lasciare la macchina nel piazzale antistante e proseguire a piedi lungo uno dei viot-tolini che si dipartono dalla torre sino a raggiungere il mare.

Baia di Portogreco: un tempo frequentata da nudisti, rimane senza dubbio una delle più belle baie dei Gargano, protetta da nord e da sud da altissime pareti calcaree a strapiombo sul mare. Per arrivare a questa baia bisogna percorrere la litoranea Vieste - Pugnochiuso. e fermarsi all'altezza del km 15. Il punto preciso è segnato da una recinzione metallica sul lato sinistro della strada, dopodiché bisogna procedere a piedi seguendo il percorso di un canale di raccolta delle acque, d'estate perennemente in secca, che porta giù alla baia.

Baia dei Gabbiani o Vignanotica: lunghissima baia di ciottoli dall'altissima costa tipicamente a falesia, il bagliore emesso da! bianchissimo calcare che la costituisce è quasi accecante. Anche in questo caso per giungervi bisogna percorrere la litoranea Vieste - Mattinata fermandosi all'altezza del km 24, parcheggiare laddove compare l'indicazione Vignanotica. Dopo di che bisogna imboccare una stradina asfaltata che porta giù alla baia.

Baia delle Zagare: simile per morfologia alla Baia dei Gabbiani. non si può raggiungere via terra poiché è sede di un villaggio privato che prende il nome dalla baia.